Le linee invisibili tra le arti.
La masterclass nasce per portare i partecipanti a vivere un’esperienza diretta del lavoro teatrale: non una lezione di recitazione o di regia, ma un percorso che attraversa i principi fondamentali su cui si fonda la pratica scenica, i quali risultano affini a chi già lavora con il suono, il gesto, l’immagine, la struttura, la forma e la composizione.
L’idea portante è che il lavoro relativo al corpo, allo spazio e alla relazione con l’altro – ovvero alla consapevolezza di sé – non riguardi solo la figura dell’attore ma la persona e l’artista, intesi come un sistema complesso e articolato in cui muscoli, nervi, pensiero e dimensione emozionale agiscono.
Il teatro, prima di essere interpretazione di un testo, è allenamento della propria presenza: della percezione di sé, dell’altro, dello spazio in cui ci si muove o in cui si è fermi; è allenamento all’ascolto, alla capacità di stare in un ensemble e – non per ultima – è attivazione dell’energia e della creatività come stati del possibile. Queste, pur essendo competenze tipiche del linguaggio teatrale, si dimostrano competenze trasversali che appartengono a chiunque lavori in ambito artistico, formativo ed educativo.
Nel corso del lavoro emergeranno le connessioni con le arti visive e i nuovi paradigmi della scienza, quali mezzi potenti per pensare in modo diverso e nuovo la prossemica. Esattamente come in un’orchestra ogni singolo strumento partecipa alla riuscita melodica d’insieme.
Il laboratorio intensivo non richiede competenze teatrali pregresse, perché non insegna a recitare o a dirigere, ma mette a disposizione strumenti atti ad allenare, stimolare e ampliare capacità che appartengono già alla formazione artistica e formativa, in un contesto fisico e collettivo in cui sperimentare in modo diretto. Per questo il percorso non fa distinzioni tra profili o discipline di provenienza.
Il laboratorio intende inoltre incentivare il pensiero intuitivo, promuovere il benessere psicofisico individuale e di gruppo, sviluppare le competenze empatiche e fornire gli strumenti per gestire la tensione e le sollecitazioni proprie dell’essere in scena o, più semplicemente, del trovarsi davanti allo sguardo di qualcun altro.
Sessioni
Di gruppo, in aula
Percorso di 5 ore oppure di 10 ore
Individuali
In presenza o in webinar, da concordare
A chi si rivolge
Studenti, docenti ed educatori, senza distinzione di disciplina